Psicologa e trainer certificata di Biofeedback e Neurofeedback, integra neuroscienze, psicofisiologia e approcci CBT di seconda e terza generazione all’interno di una relazione terapeutica autentica e profondamente validante. Il lavoro clinico unisce comprensione psicologica e regolazione fisiologica, anche attraverso strumenti come biofeedback e neurofeedback, per favorire consapevolezza, autoregolazione e cambiamento. L’obiettivo è offrire uno spazio sicuro in cui comprendere il linguaggio del corpo, riconoscere i propri bisogni e sviluppare modi di essere più coerenti con i propri valori.
Integro psicofisiologia, neuroscienze e tecniche cognitivo-comportamentali (CBT) di seconda e terza generazione all’interno della solida cornice di una relazione terapeutica autentica.
Allo sviluppo di quest’ultima dedico particolare cura e attenzione affinché, gradualmente, possa diventare sempre più un incontro umano sincero, uno spazio libero e profondamente validante, in cui sia possibile:
Una relazione così costruita permette e facilita il cambiamento in tutte le sue forme:
La conoscenza del linguaggio del corpo e dei suoi sintomi viene facilitata dal ricorso, quando utile, a strumenti avanzati come il biofeedback e il neurofeedback. Questi permettono di osservare in tempo reale su uno schermo il funzionamento di alcuni parametri fisiologici per apprendere come autoregolare la propria fisiologia e riconoscere cosa produca variazioni più o meno ottimali.
I parametri fisiologici generalmente monitorati e allenati col biofeedback sono:
È possibile monitorare in tempo reale questi parametri anche durante lo svolgimento del colloquio psicologico, per riconoscere l’impatto di specifici temi sul corpo, individuare pattern di disregolazione emotiva o dissociazione, osservare l’andamento dell’intervento e ottenere molte altre informazioni utili al processo terapeutico.
Apprendere ad autoregolare la propria fisiologia permette miglioramenti spesso significativi sia nella performance (ad esempio sportiva e professionale) sia in presenza di specifiche condizioni patologiche.
Il biofeedback si offre come trattamento non farmacologico e privo di effetti collaterali per disturbi legati a stress, ansia e dolore cronico. A titolo di esempio, è raccomandato dalle linee guida internazionali come trattamento non farmacologico di livello A, efficace nell’80–90% dei casi e non invasivo per la prevenzione di emicranie e cefalee.
Il neurofeedback è una forma di biofeedback in cui viene rilevata e allenata l’attività elettrica cerebrale (mediante EEG). Può essere molto utile, a titolo esemplificativo, in condizioni come ADHD (disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività), ansia, depressione, insonnia e sintomi post-traumatici.