Con la nuova situazione emergenziale che siamo stati tutti costretti a vivere, abbiamo sperimentato quotidianamente come l’uomo sia costantemente guidato da bisogni che influenzano più o meno ampiamente vari aspetti: da quelli esclusivamente fisiologici fino ad arrivare alla psiche.
Tutti abbiamo assoluta consapevolezza e certezza di quanto sia necessario sostenere e tutelare un sano funzionamento fisico, ma allo stesso tempo abbiamo toccato con mano come sia altrettanto vitale custodire e salvaguardare un equilibrio psichico personale.
In particolare, gli adolescenti e i bambini, in tale situazione, sono stati purtroppo menomati nei loro più ordinari ed esistenziali bisogni: la socialità, l’educazione, il movimento fisico, il gioco, le attività ricreative, ma anche la motivazione a fare.
Pertanto, le diverse minacce e mancanze hanno contribuito ad un più rapido sviluppo di depressione, attacchi d’ansia, di rabbia agita attraverso comportamenti di auto-lesionismo, uso di sostanze stupefacenti, alterazioni del sonno, comportamenti ossessivi, condotte anoressiche…
In realtà, così come in questo periodo storico unico, ciascuno di noi, nell’arco della propria vita, può trovarsi difronte a esperienze di varia natura in cui specifici bisogni e obiettivi sembrano irraggiungibili.
Anche in questi casi tali frustrazioni possono manifestarsi attraverso emozioni spiacevoli intense, pensieri rigidi e pervasivi, comportamenti dannosi per se stessi e per gli altri.
Così, cerchiamo di abituarci a vivere nella sofferenza psicologica come se fosse un destino immodificabile e degenerativo.
Invece, questo “destino” può essere cambiato, in quanto esistono modi basati sull’evidenza scientifica e di grandissima efficacia che possono essere compresi, acquisiti e utilizzati insieme allo psicoterapeuta, per vivere meglio.
Le diverse strategie e protocolli di intervento, sperimentati nel corso del tempo da ricerche scientifiche e sostenuti da linee guida internazionali, vengono scelti e applicati sulla base di una approfondita valutazione iniziale, durante la quale è importante co-costruire un rapporto di fiducia, collaborazione e impegno costanti.
Iniziare un percorso terapeutico significa innanzitutto:
Queste due azioni sono fondamentali per poter poi comprendere di cosa si stia soffrendo e da dove nasce tale sofferenza per poter iniziare un lavoro che consenta di raggiungere determinati obiettivi condivisi con il terapeuta e soprattutto raggiungibili.
Una accurata anamnesi e percorsi individualizzati di psicoterapia per ogni specifica sofferenza psicologica possono fare una grande differenza nell’esistenza di una persona, soprattutto quando tali percorsi sono inseriti in una più ampia rete di cura e di benessere che permette di offrire una risposta adeguata e mirata alle diverse esigenze della persona.